Un bambino gioca, disegna e si muove con sicurezza: basta questo per sapere se vede bene? Alcune difficoltà visive possono passare inosservate, soprattutto quando un occhio vede meglio dell’altro. È uno dei motivi per cui i controlli nei primi anni di vita hanno un ruolo importante.
Lo screening dell’ambliopia che ha coinvolto 76 bambini nelle scuole dell’infanzia di Vigarano, promosso dai Lions, offre l’occasione per approfondire il cosiddetto “occhio pigro” e capire come accompagnare la salute visiva durante la crescita.
Indice dei contenuti
ToggleChe cos’e' l’ambliopia
L’ambliopia è una riduzione della capacità visiva che si sviluppa nell’infanzia e può interessare uno o entrambi gli occhi. Quando al cervello arrivano immagini poco nitide o i due occhi non lavorano correttamente insieme, il normale sviluppo della visione può risentirne.
Tra le possibili cause ci sono difetti visivi importanti, soprattutto se diversi tra i due occhi, e lo strabismo. Per individuare l’origine della difficoltà serve una valutazione oculistica. [1]
Puo' esserci un problema anche se il bambino non si lamenta?
L’assenza di disturbi riferiti non esclude una difficoltà visiva. Se un occhio vede meglio dell’altro, il bambino può riuscire a svolgere molte attività quotidiane senza manifestare un disagio evidente. Aspettare una lamentela, quindi, non è sufficiente per riconoscere l’ambliopia. [1]
Occhi non allineati, movimenti oculari irregolari o una posizione insolita della testa quando guarda qualcosa sono osservazioni da riferire al pediatra. Non bastano da sole a formulare una diagnosi, ma possono orientare un approfondimento. [2]
Screening e visita oculistica: quale differenza?
Lo screening aiuta a individuare i bambini per i quali può essere necessario un approfondimento. Un risultato che richiede ulteriori controlli non equivale automaticamente a una diagnosi di ambliopia.
Se viene consigliata una visita, è importante seguire le indicazioni ricevute e portare l’esito del controllo. Sarà lo specialista a verificare l’eventuale presenza di un difetto visivo o di altre condizioni e a proporre il percorso appropriato. [3]
Quando controllare la vista
I tempi vanno concordati con il pediatra e l’oculista, considerando età, storia familiare ed eventuali segnali. Una valutazione intorno ai tre anni rappresenta una tappa importante anche in assenza di anomalie evidenti; fattori di rischio o dubbi sullo sviluppo visivo possono richiedere controlli precedenti.
Individuare presto l’ambliopia consente di iniziare il trattamento in una fase più favorevole al recupero della funzione visiva. L’obiettivo è intervenire durante lo sviluppo, con un percorso adatto al singolo bambino. [2]
Come si affronta l’occhio pigro
La cura dipende dalla causa e dalla valutazione specialistica. Può comprendere occhiali e, quando indicato, l’occlusione dell’occhio che vede meglio per stimolare quello con capacità visiva ridotta.
Modalità, durata e controlli vengono stabiliti dai professionisti che seguono il bambino. La collaborazione della famiglia aiuta a rispettare il trattamento e a verificarne nel tempo i risultati. [6]
Quale valutazione scegliere per il proprio bambino
La visita oculistica pediatrica è dedicata alla vista e alla salute degli occhi dei bambini. La visita ortottica approfondisce la motilità e la collaborazione tra i due occhi: le due valutazioni possono integrarsi secondo le indicazioni cliniche.
Se hai ricevuto una richiesta dopo uno screening, comunica alla segreteria che cosa è stato indicato: aiuterà a individuare l’appuntamento corrispondente. Scopri i servizi dell’Ambulatorio di Oculistica e Ortottica di AZ Medica.
Per confrontarti sulla salute generale e sulla crescita di tuo figlio, consulta la visita pediatrica con il dott. Alfredo Ansaloni in AZ Medica. Per il controllo visivo e l’eventuale trattamento rimangono di riferimento l’oculista e l’ortottista.
Domande frequenti
Se mio figlio non si lamenta, posso escludere l’occhio pigro?
No: l’ambliopia può non dare disturbi evidenti. Il pediatra e l’oculista aiutano a individuare i controlli appropriati.
Dopo uno screening serve sempre una visita?
Segui le indicazioni ricevute con l’esito. Quando viene richiesto un approfondimento, lo screening non costituisce da solo una diagnosi.
Visita oculistica pediatrica e visita ortottica sono la stessa cosa?
Sono valutazioni distinte che possono integrarsi: l’oculista valuta la salute degli occhi e la funzione visiva; l’ortottista approfondisce motilità e collaborazione tra i due occhi.
Fonti e riferimenti
- Ospedale Pediatrico Bambino Gesù — Ambliopia, occhio pigro.
- Policlinico di Milano — Occhio pigro nei bambini: 7 domande di mamma e papà.
- AUSL di Parma — Screening pediatrico per la diagnosi precoce dell’ambliopia.
- Lions Club Ferrara Ducale — Resoconto dello screening nelle scuole dell’infanzia di Vigarano.
- Policlinico Sant’Orsola — Visita ortottica.
- Policlinico di Milano — Ambliopia, opuscolo per le famiglie.
Un controllo della vista a misura di bambino
Hai ricevuto un’indicazione dopo uno screening o vuoi informazioni per tuo figlio? Scopri la visita oculistica pediatrica di AZ Medica a Vigarano Mainarda, vicino a Ferrara.
Informazioni: 0532 1940382.